fitoterapia, floriterapia, cosmesi fresca

Anice Stellato

anice-stellatoOriginaria della Cina, l’Anice Stellato è la spezia più bella da vedere: una stella a otto punte che contiene ciascuna un seme!

Si usa volentieri come ornamento profumato nelle decorazioni natalizie, candele, segnaposto, etc.
Rientra nella composizione di tisane antifermentative – digestive.

Dall’aroma delicato, in infusione può dare sollievo al mal di gola.

Attenzione all’ipersensibilità accertata verso uno o più componenti dell’anice stellato in quanto presenta facilità agli eritemi solari, epatopatie, epilessia.

Cannella

cannellaConosciuta fin nell’antichità, a differenza di altre spezie da cucina, la cannella non si ricava dal seme o dal frutto ma è la corteccia della pianta che viene fatta essiccare in strisce sottili e avvolte su se stesse a formare bastoncini cilindrici, detti stecche.

Deve essere conservata ben chiusa in un vasetto di vetro per preservare l’aroma secco e pungente. Meno efficace la conservazione della cannella in polvere.

Ha proprietà antibatteriche e antispastiche; bere una tisana a base di cannella è utile in caso di raffreddamento oppure per lievi problemi digestivi.

E’ impiegata anche per la miscela aromatizzante del “vin brulè”.

Cumino

Cumino-dei-pratiNei prati, tra luglio e agosto, se vedi piante con infiorescenza ad ombrella con tanti piccoli fiori bianchi o rosa pallido che in tarda estate diventano semi, sono piante di finocchio selvatico e di cumino dei prati, che amano il sole delle coste del Mediterraneo o dei luoghi assolati nella fascia prealpina.

I fiori sono preziosi alleati per contrastare le comunissime “pance gonfie” che tanto angustiano le donne: gli infusi di finocchio aiutano a limitare le fermentazioni e gli spasmi, migliorando la digestione.

Per le neo-mamme, i semi in infusione facilitano la produzione di latte ed evitano le coliche gassose al piccolo.

In cucina, finocchio selvatico e cumino (in tedesco “kummel”), ottimi per insaporire ma anche per migliorare la digeribilità dei cibi. Trovano uso anche come conservanti e per profumare i liquori.

Curry

curry-polverePensando al curry inevitabilmente si pensa all’India, dove ne esistono tante varietà, che rispecchiano le tradizioni e le preferenze regionali.

Ritroviamo l’arte di miscelare le spezie in Francia, nell’Africa settentrionale fino al Giappone: sono miscele di spezie pregiate in diverse proporzioni: curcuma (caratterizzante per il colore giallo oro), zenzero, cardamomo, coriandolo, pepe nero, cumino, noce moscata, fieno greco, chiodi di garofano, cannella, zafferano e peperoncino.

Il nome originario è masala, cioè miscela, mentre CURRY è di origine inglese.

Il curry stimola la digestione, evita la fermentazione intestinale e aumenta l’appetibilità dei cibi.
Sono note le sue proprieta’ antinfiammatorie e fortemente antiossidanti.

Finocchio selvatico

Finocchietto-selvaticoNei prati e a ridosso dei muretti soleggiati troviamo il finocchio selvatico carico di semi profumati, per decorare pane e dolci oppure per tisane digestive.

Il finocchio selvatico è apprezzato per le sue proprietà digestive e nell’allattamento per ridurre le coliche d’aria nei bambini. Molto efficace nel trattamento di gonfiori addominali da aerofagia, combatte i processi fermentativi dell’intestino crasso, diminuisce il gas intestinale.
È diuretico, aromatico, antispasmodico e antiinfiammatorio.

Menta

mentaCome non accorgersi di una piantina di menta? Dal caratteristico profumo, molto apprezzato nelle tisane dissetanti; è anche un efficace antitarme, per il quale si usa la pianta essiccata.

L‘infuso di foglie di menta aiuta la digestione favorendo la produzione dei succhi gastrici; consumare la menta con moderazione se si soffre di gastrite o ulcera.

E’ molto utile invece per nausee in gravidanza o in viaggio.

Con la menta i fumatori resistono alla sigaretta per il suo effetto “anestetico” sulle papille gustative. In cucina, trova largo uso per insaporire le pietanze; per i golosi, in gelati, creme, bibite, liquori. Esistono diversi ibridi di menta: scegliete le piante che presentano foglie lucide e poco pelose.

Topinambur

TopinamburBen riconoscibile dal fiore giallo tipo “margherita”, la pianta del topinambur cresce sulle sponde dei fiumi e a margine dei campi coltivati.

La pianta nasconde nel terreno il suo tubero che ha caratteristiche simili a quelle della patata; non presenta però controindicazioni per l’alimentazione dei diabetici perché ricco di inulina.

Il tubero ha proprietà galattogene, stimola la secrezione di latte nelle donne. L’estratto di topinambur è utilissimo in caso di sovrappeso, in quanto  facilita la digestione e favorisce sensazione di sazietà, contiene gli attacchi di fame.

Il topinambur non forma glutine, di conseguenza è adatto alle diete per celiaci.