fitoterapia, floriterapia, cosmesi fresca

Achillea millefolium

Achillea_millefoliumL’Achillea millefolium è una pianta molto comune fino a 1800 metri di altitudine sui prati e ai bordi dei sentieri.

Le foglie sono minutamente incise e dentellate; l’infiorescenza è composta da piccoli capolini di colore bianco-rosa.

L’utilizzo in infusione dell’ achillea è simile a quello della camomilla: è un disinfettanteantinfiammatorioantispasmodico anche per dolori mestruali.

Bere l’infuso prima dei pasti stimola l’appetito e la secrezione biliare.

Castagno

castagno-fogliaPer ridare colore e rinforzare i capelli scuri e castani, usiamo le foglie di castagno.

Per uso interno, l’infuso di foglie di castagno è coadiuvante per bronchiti e tossi.

Castagne
Grazie al loro elevato valore nutritivo, sono indicate nei casi di avitaminosi, anemia e debilitazione. L’infuso ed il decotto, ricchi di tannini, sono utili in caso di bronchiti e diarrea.

L’acqua di bollitura delle castagne costituisce un ottimo fertilizzante per le piante.

Cumino

Cumino-dei-pratiNei prati, tra luglio e agosto, se vedi piante con infiorescenza ad ombrella con tanti piccoli fiori bianchi o rosa pallido che in tarda estate diventano semi, sono piante di finocchio selvatico e di cumino dei prati, che amano il sole delle coste del Mediterraneo o dei luoghi assolati nella fascia prealpina.

I fiori sono preziosi alleati per contrastare le comunissime “pance gonfie” che tanto angustiano le donne: gli infusi di finocchio aiutano a limitare le fermentazioni e gli spasmi, migliorando la digestione.

Per le neo-mamme, i semi in infusione facilitano la produzione di latte ed evitano le coliche gassose al piccolo.

In cucina, finocchio selvatico e cumino (in tedesco “kummel”), ottimi per insaporire ma anche per migliorare la digeribilità dei cibi. Trovano uso anche come conservanti e per profumare i liquori.

Edera

ederaPer rendere più scuri i capelli castani, un risciacquo con il decotto di foglie d’edera, pianta rampicante comune nei luoghi ombrosi al mare o sui monti.

Può anche essere usata per bagni rinfescanti in caso di piedi gonfi e doloranti e come antimicotico, antibatterico e antiparassitario cutaneo.

Eufrasia

EufrasiaAnch’essa presente nei prati fino ad alta quota, L’Eufrasia è una piccola pianta la cui morfologia suggerisce il suo utilizzo: il fiore ha la forma di un piccolo occhio con una macchia gialla al centro, come una pupilla! L’infuso viene utilizzato per lenire gli arrossamenti oculari.

Finocchio selvatico

Finocchietto-selvaticoNei prati e a ridosso dei muretti soleggiati troviamo il finocchio selvatico carico di semi profumati, per decorare pane e dolci oppure per tisane digestive.

Il finocchio selvatico è apprezzato per le sue proprietà digestive e nell’allattamento per ridurre le coliche d’aria nei bambini. Molto efficace nel trattamento di gonfiori addominali da aerofagia, combatte i processi fermentativi dell’intestino crasso, diminuisce il gas intestinale.
È diuretico, aromatico, antispasmodico e antiinfiammatorio.

Frutti di bosco

frutti-di-boscoL’estate è periodo dei frutti di bosco, mirtilli (caratteristica, i rami angolati),  fragolemore di rovo e lamponi. Si consiglia la raccolta delle foglie durante la fioritura perché contengono meno tannini e l’infuso risulta di sapore più gradevole. L‘infuso di foglie di frutti di bosco di ha proprietà astringenti ed è utilizzato in caso di diarrea; per uso esterno, ha proprietà antinfiammatorie su scottature, ferite, emorroidi e si utilizza per gargarismi in caso di gola e gengive infiammate.

I gustosissimi frutti sono ricchi di levulosio (zucchero disponibile nella dieta per diabetici), vitamine e sali minerali; sono preziosi alleati per cure disintossicanti e ricostituenti per bambini e anziani: attenzione però con fragole e lamponi alle possibili intolleranze digestive! Mirtillo e mora di rovo (poco matura) hanno in più proprietà antidiarroiche e, per la presenza di antociani, giovano in caso di fragilità capillare e proteggono la vista.

Iperico

IpericoPasseggiando nei primi giorni di luglio possiamo incontrare una pianta solare di grande interesse: l’iperico.

Detta anche Erba di S. Giovanni o Scacciadiavoli, nel Medioevo era raccolta il 23 giugno (vigilia di S. Giovanni) e appesa sulla porta della casa per allontanare gli spiriti maligni.

E’ una erbacea alta fino a 1 metro che può vivere fino ai 1700 metri di altitudine. I fiori, di colore giallo-oro, e le foglie sono caratterizzati da puntini che si possono osservare anche in controluce; i boccioli, se schiacciati, rilasciano un liquido rosso.

L‘iperico ha un importante utilizzo per le proprietà calmanti ed anti-depressive del suo infuso; bisogna però avere l’accortezza di non esporsi alla luce del sole durante il periodo d’assunzione perché rende la pelle fotosensibile. Per macerazione dei fiori, si ottiene un oleolito dal caratteristico colore rosso, che viene usato nelle scottature, anche solari.

Lavanda

lavandaSui poggi aridi e sassosi è possibile incontrare d’estate cespugli selvatici di lavanda.

Un mazzolino di fiori può servire per profumare la biancheria e tenere lontane le tarme, ma anche per rilassarsi ed alleviare il mal di testa.

Un leggero infuso aiuta in caso di gastrite nervosa e concilia il sonno; aggiunto all’acqua del bagno, esercita un’azione anti-stress.

Menta

mentaCome non accorgersi di una piantina di menta? Dal caratteristico profumo, molto apprezzato nelle tisane dissetanti; è anche un efficace antitarme, per il quale si usa la pianta essiccata.

L‘infuso di foglie di menta aiuta la digestione favorendo la produzione dei succhi gastrici; consumare la menta con moderazione se si soffre di gastrite o ulcera.

E’ molto utile invece per nausee in gravidanza o in viaggio.

Con la menta i fumatori resistono alla sigaretta per il suo effetto “anestetico” sulle papille gustative. In cucina, trova largo uso per insaporire le pietanze; per i golosi, in gelati, creme, bibite, liquori. Esistono diversi ibridi di menta: scegliete le piante che presentano foglie lucide e poco pelose.