fitoterapia, floriterapia, cosmesi fresca

Bardana

BardanaProprietà simili al Tarassaco hanno le giovani foglie della bardana; essendo coriacee, sono ottime nelle minestre.

Per depurare, per gli adolescenti con problemi di acne e seborrea, ai quali si può consigliare anche l’applicazione di un cataplasma sullo sfogo cutaneo.

Si può utilizzare anche il decotto delle radici, raccolte prima della fioritura.

Biancospino

BiancospinoIl Biancospino cresce in aprile, è un arbusto spinoso con fiorellini bianchi, nel sottobosco, ai margini dei boschi o nei pascoli, molto bello a vedersi in fiore.

Per chi è ansioso o iperteso, si possono raccogliere foglie e fiori di biancospino per fare un delicato infuso calmante.

Borragine

BorragineHa molteplici usi in cucina: le foglie giovani crude danno all’insalata un profumo unico; cotte lessate, provatele per torte e minestre e sono squisite per il ripieno dei ravioli!

Le foglie fresche schiacciate sono utili per lenire le scottature.

Con foglie “pelose” e fiori blu, la Borragine compare verso la fine di aprile.

L’infuso viene usato come emolliente– depurativo – diuretico, coadiuvante per febbri e sedativo per la tosse.

Fragole

fragolaLe prime fragole, oltre ad avere una decisa azione disintossicante per fegato e reni, sono un ottimo ricostituente in virtù del loro contenuto in vitamine A, B, C, E e K, sali minerali e zuccheri.

Malva

MalvaLa Malva è da consumare tutto l’anno per le sue proprietà benefiche, ma in primavera, appena spuntata, la malva è più tenera.

Si può trovare ovunque nei prati in campagna o prima dell’alta montagna.

Con foglie e fiori si ottiene un infuso o un leggero decotto con proprietà antinfiammatorie per il tratto gastroenterico, espettoranti per l’apparato respiratorio. Per avere un infuso leggermente lassativo, occorre prolungare la cottura delle foglie per 20 minuti. La malva può essere impiegata anche per lenire infiammazioni cutanee, oculari e del cavo orale (è il consiglio del dentista per le gengive irritate). Cruda sull’insalata o leggermente cotta in minestre e frittate, la malva non dovrebbe mai mancare in casa; raccogliete però solo le foglie che non presentano macchie rosse sulla pagina inferiore!

Parietaria

ParietariaLa Parietaria cresce a ridosso dei muretti o su terreni ombrosi; le nonne la usavano per pulire contenitori di vetro o di rame per via dei suoi peli ruvidi ricchi di sali minerali.

Le tenere foglie primaverili e i getti apicali, cotti nella minestra, diventano morbidi e dolci.

la Parietaria ha doti diuretiche, usata come cataplasma, è utile in alcune forme di dermatiti.

Pratolina

pratolinaLa Pratolina compare nei prati in primavera e ci fa compagnia durante tutta la bella stagione.

Con la pratolina possiamo fare un infuso per lenire le palpebre arrossate; le tenere foglie, aggiunte all‘insalata mista, hanno effetto depurativo e leggermente lassativo (meglio raccoglierle dopo la fioritura in modo che abbiano perso la peluria).

Tarassaco o Dente di Leone

tarassacoÈ la protagonista della primavera, il dente di leone o comunemente detta insalata matta, dal tipico fiore giallo.
Si vede sui cigli delle strade, ma meglio raccoglierla lontano dagli scarichi inquinanti!

Le foglie lanceolate, con incisioni profonde e nervatura centrale in rilievo, raccolte prima e durante la fioritura, sono buonissime crude sull‘insalata; raccolte dopo la fioritura, meno tenere, sono buone se cotte al vapore. Consumato come depurativo – disintossicante, si noterà la luminosità che acquista la pelle del nostro viso. L’insalata di tarassaco è utile anche in caso di inappetenza e cattiva digestione; come aperitivo, stimola i succhi gastrici.

Ha azione diuretica con il decotto delle radici, come una volta quando le foglie venivano tostate come sostituto del caffè. Il tarassaco può essere usato anche come coadiuvante nelle cure dimagranti.