fitoterapia, floriterapia, cosmesi fresca

Achillea millefolium

Achillea_millefoliumL’Achillea millefolium è una pianta molto comune fino a 1800 metri di altitudine sui prati e ai bordi dei sentieri.

Le foglie sono minutamente incise e dentellate; l’infiorescenza è composta da piccoli capolini di colore bianco-rosa.

L’utilizzo in infusione dell’ achillea è simile a quello della camomilla: è un disinfettanteantinfiammatorioantispasmodico anche per dolori mestruali.

Bere l’infuso prima dei pasti stimola l’appetito e la secrezione biliare.

Anice Stellato

anice-stellatoOriginaria della Cina, l’Anice Stellato è la spezia più bella da vedere: una stella a otto punte che contiene ciascuna un seme!

Si usa volentieri come ornamento profumato nelle decorazioni natalizie, candele, segnaposto, etc.
Rientra nella composizione di tisane antifermentative – digestive.

Dall’aroma delicato, in infusione può dare sollievo al mal di gola.

Attenzione all’ipersensibilità accertata verso uno o più componenti dell’anice stellato in quanto presenta facilità agli eritemi solari, epatopatie, epilessia.

Bardana

BardanaProprietà simili al Tarassaco hanno le giovani foglie della bardana; essendo coriacee, sono ottime nelle minestre.

Per depurare, per gli adolescenti con problemi di acne e seborrea, ai quali si può consigliare anche l’applicazione di un cataplasma sullo sfogo cutaneo.

Si può utilizzare anche il decotto delle radici, raccolte prima della fioritura.

Biancospino

BiancospinoIl Biancospino cresce in aprile, è un arbusto spinoso con fiorellini bianchi, nel sottobosco, ai margini dei boschi o nei pascoli, molto bello a vedersi in fiore.

Per chi è ansioso o iperteso, si possono raccogliere foglie e fiori di biancospino per fare un delicato infuso calmante.

Borragine

BorragineHa molteplici usi in cucina: le foglie giovani crude danno all’insalata un profumo unico; cotte lessate, provatele per torte e minestre e sono squisite per il ripieno dei ravioli!

Le foglie fresche schiacciate sono utili per lenire le scottature.

Con foglie “pelose” e fiori blu, la Borragine compare verso la fine di aprile.

L’infuso viene usato come emolliente– depurativo – diuretico, coadiuvante per febbri e sedativo per la tosse.

Cannella

cannellaConosciuta fin nell’antichità, a differenza di altre spezie da cucina, la cannella non si ricava dal seme o dal frutto ma è la corteccia della pianta che viene fatta essiccare in strisce sottili e avvolte su se stesse a formare bastoncini cilindrici, detti stecche.

Deve essere conservata ben chiusa in un vasetto di vetro per preservare l’aroma secco e pungente. Meno efficace la conservazione della cannella in polvere.

Ha proprietà antibatteriche e antispastiche; bere una tisana a base di cannella è utile in caso di raffreddamento oppure per lievi problemi digestivi.

E’ impiegata anche per la miscela aromatizzante del “vin brulè”.

Castagna

castagneRegina dell’autunno, la castagna è tra i frutti di maggior valore calorico (soprattutto quelle secche) con una notevole concentrazione di sali minerali e vitamine A, B e C. Sconsigliate per i diabetici, le castagne costiuiscono un gustoso piatto unico.

Indicate in caso di avitaminosi, anemia e debilitazione. Utili il decotto o l’infuso in caso di bronchiti e diarrea.

Grazie alla loro azione antisettica i gargarismi con l’infuso di foglie sono un ottimo rimedio contro infiammazioni di gola e bocca.

L’acqua di bollitura delle castagne costituisce un ottimo fertilizzante per le piante.

Castagno

castagno-fogliaPer ridare colore e rinforzare i capelli scuri e castani, usiamo le foglie di castagno.

Per uso interno, l’infuso di foglie di castagno è coadiuvante per bronchiti e tossi.

Castagne
Grazie al loro elevato valore nutritivo, sono indicate nei casi di avitaminosi, anemia e debilitazione. L’infuso ed il decotto, ricchi di tannini, sono utili in caso di bronchiti e diarrea.

L’acqua di bollitura delle castagne costituisce un ottimo fertilizzante per le piante.

Chiodi di garofano

chiodo-garofano-fioreLa spezia che noi conosciamo è il bocciolo essiccato del fiore di una pianta tropicale sempreverde coltivata vicino al mare.

Di origine indonesiana, divenne popolare in Europa nel Medioevo, quando veniva utilizzata non solo come ingrediente culinario e conservante ma anche come deodorante per gli ambienti e antisettico (famoso l’utilizzo per il mal di denti).

I chiodi di garofano sono usati come antisettico, analgesico e antalgico locale, E’ antibatterico e spasmolitico. stimolante della digestione.

Oggi si usa soprattutto per piatti dolci o salati, a base di mele, nel curry, in vini speziati e liquori digestivi.

Cumino

Cumino-dei-pratiNei prati, tra luglio e agosto, se vedi piante con infiorescenza ad ombrella con tanti piccoli fiori bianchi o rosa pallido che in tarda estate diventano semi, sono piante di finocchio selvatico e di cumino dei prati, che amano il sole delle coste del Mediterraneo o dei luoghi assolati nella fascia prealpina.

I fiori sono preziosi alleati per contrastare le comunissime “pance gonfie” che tanto angustiano le donne: gli infusi di finocchio aiutano a limitare le fermentazioni e gli spasmi, migliorando la digestione.

Per le neo-mamme, i semi in infusione facilitano la produzione di latte ed evitano le coliche gassose al piccolo.

In cucina, finocchio selvatico e cumino (in tedesco “kummel”), ottimi per insaporire ma anche per migliorare la digeribilità dei cibi. Trovano uso anche come conservanti e per profumare i liquori.